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Troppo ottimismo da una parte, troppo pessimismo dall’altra: alla Roma calcistica manca equilibrio…La Lazio ha rimpianti in Campionato?

4 maggio 2017 1445 16 Nessun commento

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di GUGLIELMO TIMPANO

Il derby di domenica ha certamente messo in vetrina una grande Lazio, capace di dominare dal punto di vista tattico, tecnico e agonistico il derby.

Dal punto di vista tattico Inzaghi, come si dice in gergo, l’ha “incartata” a Spalletti, proponendo il solito atteggiamento conservativo, all’italiana, che è risultato più che efficace contro le sterili offensive giallorosse.

Dal punto di vista tecnico le giocate in ripartenza dei biancocelesti hanno spesso rubato l’occhio: quanti tunnel subiti dagli inermi giocatori della Roma…!

Dal punto di vista agonistico la Lazio ci ha messo tutto: gamba (sulle seconde palle arrivavano sempre prima i biancocelesti), reattività (riguardate il primo gol di Keita…), contrasti.

Un dominio così schiacciante nella partita che avrebbe dovuto essere quella della voglia di rivincita (e delle maggiori motivazioni di classifica…) della Roma pone necessariamente l’interrogativo sul reale valore, in senso assoluto, delle due squadre.

A inizio stagione, e per larghi tratti della stagione stessa Roma sponda giallorossa ha vissuto nell’autocelebrativa e autoreferenziata convinzione di essere l’anti-Juve: lo pensavamo tutti, non scendo certamente dal carro adesso…Ero lì in prima fila.

Sponda biancoceleste, invece, la percezione è stata di disfatta dopo il diniego di Bielsa, per poi diventare di perplessità, poi cauto ottimismo (“andiamo bene MA…” C’è sempre un MA in casa Lazio, fateci caso…). Tutt’oggi, con la Lazio in Finale di Coppa Italia e la qualificazione alla prossima Europa League in tasca, non è raro sentire tifosi e commentatori laziali sottolineare che “la Juve è troppo forte….ma ndo’nnamo…” e via dicendo.

Pensate se in Finale fosse arrivata la Roma: avremmo parlato di occasione unica per dimostrare di non essere inferiori ai bianconeri, di gara secca in casa nostra, di Juve distratta dall’imminente Finale di Champions…

“Annamo, dimo, famo, spaccamo, vincemo…”: questo sarebbe stato il sobrio approccio romanista alla Finale. I laziali: non ci credono. Punto. Forse ci sperano, forse…ma ci credono così poco che anche solo sperarlo sembra loro un azzardo…

Punti di vista, filosofici, agli antipodi che spesso distorcono la percezione stessa delle tifoserie: in fondo uno è quello che crede di essere, quindi noi romanisti siamo, vero, Campioni d’Italia a settembre, probabili trionfatori in Europa League e Coppa Italia a febbraio e da buttare via a maggio…Perché così ci sentiamo. I laziali rimangono legati sempre ad un filo di coerenza che ha il retrogusto amaro di pessimismo: loro lo chiamano “realismo”…

Arriviamo al punto, che verrà analizzato questa sera in apertura di puntata dal Mister X di Gioco Pericoloso, col quale ho avuto modo di scambiare due chiacchiere…Gioco delle Figurine Roma-Lazio.

Strakosha-Szczesny: nomi impronunciabili. Diversa caratura internazionale. Ottima stagione per entrambi. Per esperienza io prendo sempre il polacco ma il giovane biancoceleste si è fatto sempre trovare pronto…non è poco.

Manolas-De Vrji: sono i due fiori all’occhiello delle difese. Diamanti in vetrina per la due squadre. Potrebbero essere ceduti entrambi e il valore di mercato, ad oggi, non credo sia molto differente. Chi Prendete?

Rudiger-Wallace: a inizio stagione non ci sarebbero stati dubbi. Adesso a fronte di una conferma (quella del tedesco) la prepotente, fresca, spensierata (pure troppo a volte, guarda il derby d’andata…) novità del biancoceleste rende il Faccia a Faccia credibile. Quanti avrebbero avuto la capacità di rialzarsi dopo la disfatta del derby d’andata in campionato? Chi prendete?

Fazio-Bastos: il primo è stato una grande sorpresa stagionale, ultimamente sta attraversando un periodo di fisiologica flessione. Il secondo ha dominato nei derby, il che a Roma non è poco. Scegliete voi…

De Rossi-Biglia: non c’è bisogno di presentazioni per questi due. Caratura internazionale. Tecnica. Tattica. Fate il vostro gioco…

Strootman-Milinkovic Savic: il duello più suggestivo. Due Campioni. Il primo è ritornato, il che non è poco dopo due anni di calvario. Il secondo è il rampa di lancio. Scegliete voi…

Emerson Palmieri-Lukaku: tante perplessità per entrambi ad inizio stagione. Inizio difficile per entrambi. Entrambi in grado di stupire tutti. A voi la scelta.

Bruno Peres-Lulic: no comment. A voi…

Nainggolan-Parolo: per me è un altro no comment, certo è che la differenza è meno ingenerosa di quanto non sia la precedente…

Salah-Keita: il Messi d’Egitto vs il Figliol Prodigo, uno che con Messi sogna di giocarci, da sempre. Li conoscete bene, entrambi, fate il vostro gioco…

El Sharaawy-Felipe Anderson: nessuno dei due fa della continuità la propria prerogativa migliore ma hanno espresso entrambi sprazzi di grande calcio. Scegliete voi…

Dzeko-Immobile: insostituibili, letteralmente. A voi…

Considerando la rosa delle due formazioni, al netto dell’utilizzo spesso al di sopra delle più rosee aspettative dei giovanissimi da parte di Inzaghi, la Roma è indiscutibilmente più “lunga” ma è stata costruita per affrontare 3 competizioni, la Lazio 2…Lecito domandarsi, poi, quanto abbiano dato alla causa i vari Perotti, Mario Rui, Vermaelen e compagnia bella…Non citiamo Totti per rispetto e perché è un caso a parte. Sui giallorossi pesa come un macigno l’infortunio di Florenzi: quanto di peggio potesse accadere a Trigoria…

Analizzate uno ad uno i “Faccia a Faccia” proposti: scoprirete che negli 11-12-13 giocatori Roma e Lazio sono paragonabili. Magari sceglierete in coscienza sempre il romanista (personalmente non credo…) ma il punto è che il “range di valore” dei giocatori è più o meno simile, si può fare un paragone senza cadere nella blasfemia calcistica.

Eppure da una parte (sponda Roma) la percezione era quella di poter vincere tutto mentre dall’altra (sponda Lazio) la percezione era più da “io speriamo che me la cavo”…

Arrivo, in coda alla provocazione di Mister X, anticipando (non me ne vorrà…) il suo “Intervento a Gamba Tesa” di stesera: alla luce di quanto detto e analizzato, considerando il fatto che la Roma ha 8 punti in più della Lazio in Campionato e andrà in Champions League (direttamente o passando dai preliminari lo sapremo nelle prossime settimane…) siamo sicuri che la Lazio non debba, in fondo, avere rimpianti per il Campionato? In una stagione resa esaltante dalla Finale di Coppa Italia si può dire che, per il valore della rosa, è un peccato non essere in corsa per un piazzamento Champions come la Roma?

In fondo, abbiamo visto, la differenza tra le due squadre non è poi così abissale…

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